“Luce per la didattica” nel 2015. Riflessioni e bilanci

Savina, Scandriglia, anni Trenta, Fondo Famiglia De Gregori - VenturaUn progetto ambizioso, Luce per la didattica, avviato nel gennaio 2015, avvalendosi della collaborazione, di volta in volta, di diverse istituzioni culturali locali.

L’ideazione, lo sviluppo e la realizzazione di un complesso e articolato portale specifico, nazionale, ricco di materiali, contributi scientifici, articoli, strumenti, report, inoltre la costruzione e implementazione di singoli portali territoriali, permettono oggi l’accesso diretto ai risultati di un anno di intenso lavoro. Accanto a ciò, i numerosi profili creati sui principali social network hanno consentito di diffondere i risultati e di fare rete con singole persone, associazioni di docenti, enti, istituti culturali nazionali e locali, riviste digitali. Luce per la didattica ad oggi (dicembre 2015) è seguito sui social (Facebook, LinkedIn, Google Plus, Twitter) da centinaia di soggetti, mentre il portale nazionale conta un centinaio di iscritti e nell’anno circa 10.000 visite.

Come noto, l’Archivio Luce è tra i più importanti al mondo per il patrimonio storico cinematografico e fotografico integro e unico che conserva e che ha quasi interamente digitalizzato e reso disponibile on line. Proprio questa ricchezza e questa specificità ne hanno consentito l’iscrizione al registro Memory of the world dell’Unesco nel 2013. La necessità di rendere questo patrimonio fruibile anche da parte delle scuole, organizzando una proficua attività formativa sull’educazione al linguaggio audiovisivo, è stato l’obiettivo principale di Luce per la didattica.

Il progetto si è dunque rivolto, nel corso dell’anno, alle scuole di ogni ordine e grado, agli insegnanti in primo luogo, quindi agli studenti, nonché agli operatori culturali, coinvolgendo le comunità locali, organizzando insieme ad esse seminari e laboratori finalizzati al recupero e alla valorizzazione delle memorie e delle storie dei territori (sperimentando così laboratori di public history), attraverso l’uso delle fonti visive, sia di quelle reperite in loco, sia di quelle custodite nei giacimenti dell’Archivio Luce

Perseguendo tali obiettivi, nel corso del 2015, numerosi sono stati i cicli di incontri, nonché le singole iniziative, tutti di carattere scientifico e specialistico, svolti in diversi comuni dell’Italia centrale e meridionale.

Ricco di percorsi, di contenuti e di storie, spesso molto emozionanti, il portale territoriale Didattica Luce in Sabina è il primo realizzato, dopo le giornate di formazione svolte a Rieti in  due edizioni, nella primavera e nell’autunno 2015, in collaborazione con l’Archivio di Stato e il suo direttore, Roberto Lorenzetti. Ogni incontro (sei in totale tra lezioni frontali e seminari con laboratori) ha visto la presenza di 50/60 docenti ed operatori culturali. Alcuni dei partecipanti hanno manifestato interesse ad utilizzare autonomamente il sito costituendo una redazione locale. I report e i materiali delle iniziative sono fruibili sul sito: www.didatticaluceinsabina.com.

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Sono state realizzate, inoltre, giornate di educazione al linguaggio audiovisivo e al trattamento delle fonti foto-cinematografiche a Vasanello (VT) nella tarda primavera 2015, nell’ambito del più ampio progetto “70 DALLA FINE DELLA GUERRA 1944-45>2014-15. Voci di memorie e di abbracci”.

Intenso e creativo anche il ricco percorso formativo realizzato ad Orvieto, in collaborazione con la Nuova Biblioteca Luigi Fumi e la sezione di Orvieto dell’Archivio di stato di Terni. Avviato nel maggio 2015, in un incontro durante il quale è stato presentato il progetto e sono stati definiti, insieme agli insegnanti e agli operatori culturali del territorio, i temi del corso. Quest’ultimo si è svolto nell’autunno,  all’insegna delle storie di genere nei vari settori dell’economia e della società del territorio umbro. Anche in questo caso è stato realizzato un sito specifico, sul quale sono stati inseriti i materiali proposti ed elaborati dai partecipanti alle giornate di formazione (4 in totale, per 40/50 docenti di media presenti): www.didatticaluceorvieto.wordpress.com.

Ricco di sviluppi futuri il progetto, messo a punto in collaborazione con la Fondazione Giffoni e avviato a dicembre, con una prima giornata di studi svoltasi a Giffoni Vallepiana (SA), “Picentini in Luce“, alla quale hanno partecipato diverse classi e docenti di alcune scuole della provincia di Salerno.  Sono state messe in cantiere numerose attività di laboratorio, tra gennaio e aprile 2016, nonché la costruzione di un portale specifico, sul quale raccogliere le memorie visive e le storie del territorio, dall’economia agricola alla nascita e allo sviluppo del celebre festival cinematografico per ragazzi.

In tutte le iniziative svolte finora, l’offerta didattica, molto articolata, è stata di volta in volta concordata e mirata sulla base delle storie, degli interessi, dei suggerimenti provenienti dai territori coinvolti e dalle persone che li rappresentano. Le metodologie, sperimentate nelle giornate di formazione in loco, si sono concretizzate in lezioni frontali di alfabetizzazione al linguaggio filmico e fotografico, nelle pratiche di ricerca e selezione nel web di risorse digitali, inoltre in attività di individuazione e recupero di fonti presso famiglie, persone, enti territoriali. Le fonti sono state poi analizzate e contestualizzate nei laboratori, quindi presentate, raccontate, utilizzate per narrazioni storiche (secondo le tecniche del digital story telling), per la costruzione di percorsi tematici, sui portali appositamente costruiti di volta in volta, e implementati dagli stessi partecipanti ai corsi. A tutto ciò, si è affiancata un’attività di informazione di base sulle pratiche migliori per il trattamento conservativo e la catalogazione di queste fonti.

Nel prossimo anno si darà corso a due collaborazioni, concordate quest’anno: la prima con l’assessore alla cultura e alle politiche giovanili del comune di Narni, Gianni Giombolini, per un progetto nelle scuole primarie; la seconda, a seguito del progetto finanziato dalla Regione Lazio “Pace o guerra: il 1914 e i dilemmi del Novecento”, in collaborazione con l’Archivio storico comunale di Bracciano. Saranno realizzati incontri e laboratori con le scuole secondarie di primo e secondo grado nei comuni di Anguillara Sabazia, Bracciano e Cerveteri.

Accanto a queste iniziative sui territori, nel corso del 2015 Luce per la didattica ha costruito progetti e iniziative correlati alla mostra War is over!, in corso a Palazzo Braschi a Roma fino al 10 gennaio 2016. Ha curato in particolare, rivolgendosi a un pubblico non solo di docenti e studenti, ma anche di studiosi e appassionati di storia, le lezioni magistrali e le conversazioni tematiche con esperti di storia contemporanea e di fonti filmiche e fotografiche. I report e i materiali raccolti durante gli incontri sono fruibili sul portale Luce per la didattica.

Una particolare attenzione è stata rivolta anche a tutte le iniziative dedicate alle “celebrazioni”, relative alla Grande Guerra in particolare. Su questo tema Luce per la didattica è stato coinvolto, partecipando con lezioni specifiche sulle fonti foto-cinematografiche, o con relazioni e contributi ad hoc, in progetti e in convegni svoltisi e in programma per il 2016, a LecceUdine, Trento. La presentazione degli incontri e i report dei contributi  sono fruibili su Luce per la didattica.

Luce per la didattica si è impegnato anche per la valorizzazione, nel corso del 2015, in chiave didattica, delle numerose attività pubbliche dell’Istituto Luce Cinecittà, non solo segnalandole sul sito, ma indicando gli aspetti e i risvolti più interessanti per la diffusione della cultura cinematografica nelle scuole (film literacy).

Nell’ambito di Luce per la didattica sono state svolte attività di formazione relative anche all’uso della piattaforma wordpress per la costruzione di siti e blog specifici, nell’ottica di rendere in futuro autonomi i singoli operatori nei territori (previ accordi specifici con l’Istituto Luce), nonché i nuovi collaboratori alla redazione del portale nazionale.

Patrizia Cacciani e Letizia Cortini, dicembre 2015

Un pensiero su ““Luce per la didattica” nel 2015. Riflessioni e bilanci

  1. L’ha ribloggato su visioni dalla storiae ha commentato:
    Quello che segue è il racconto, in sintesi, di un’esperienza importante e unica per la sottoscritta, che ha potuto sperimentare, soprattutto nelle piccole e medie comunità locali, quanto possa essere efficace, creativa, innovativa, democratica la formazione, se svolta con il reale e diretto coinvolgimento nella sua progettazione e realizzazione, delle persone partecipanti, docenti e studenti.
    Sono grata all’archivio storico di Luce Cinecittà per avermi dato fiducia nel corso del 2015 e per aver voluto credere, in particolare nella persona di Patrizia Cacciani, in questa “avventura” di didattica e apprendimento delle storie.
    E’ tempo di sperimentare altre strade e di tornare a studiare per approfondire meglio metodologie e strumenti utili per la diffusione dello studio delle storie, da quelle locali a quelle globali, attraverso l’uso delle immagini, delle loro connessioni, dei loro cangianti e sempre nuovi contesti, soprattutto di fruizione.
    “Luce per la didattica”, ormai completamente autonomo, proseguirà per le strade tracciate e magari per nuovi percorsi, con l’augurio di esplorare e sperimentare con la medesima generosit. Buona fortuna … e buona lettura!

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