Dalla IIA alla David Lubin Memorial Library della FAO

Il prossimo 16 ottobre sarà la Giornata mondiale dell’alimentazione. Ci sarà al palazzo della FAO di Roma la grande conferenza internazionale dove saranno presenti membri da tutto il mondo. Lo stesso giorno sarà inaugurata una mostra dedicata al 65° anniversario della David Lubin Memorial Library della FAO.

Il Luce partecipa al percorso espositivo e al catalogo con alcuni cinegiornali e il saggio a seguire.

Il 18 giugno 2013 i fondi storici dell’Istituto Luce come ente produttore, cinegiornali e fotografie, sono stati iscritti al registro Memory of the world. Questa la motivazione indicata dai giudici al momento dell’iscrizione: “The Collection constitutes an inimitable documentary corpus for understanding the formation process of totalitarian regimes, the mechanisms of creation and development of visual material and the life conditions in Italian society. It is a unique source for information about Italy in the years of the fascist regime, about the international context of fascism (including East Africa and Albania, but also well beyond the areas occupied by Italy during fascism, especially as regards the period of the Second World War) and about mass society in the 1920s and 1930s”.

È il più alto riconoscimento che l’Archivio storico Luce ha ricevuto da una Istituzione internazionale di tale importanza. Un percorso non nato per caso, ma voluto e perseguito a partire dai sistemi di conservazione, catalogazione, valorizzazione del nostro patrimonio.

Nel 1924, da una idea dell’avvocato e giornalista Luciano De Feo, nacque L’Unione Cinematografica Educativa. Una piccola società privata che nel giro di un anno si trasformò in ente pubblico alle dirette dipendenze del Primo Ministro. L’idea fondativa era quella di una azienda che potesse contribuire, con il mezzo cinematografico, all’educazione del popolo italiano, ma che diventò presto lo strumento di comunicazione delle politiche propagandistiche del fascismo. L’Istituto Luce nel tempo ha vissuto fasi alterne di grande presenza o di grande nel dibattito pubblico italiano. la fine del secondo conflitto mondiale fu molto difficile per l’Istituto Luce rivendicare il ruolo di agenzia cinematografica dello stato, utile per la produzione di tutti i che attraverso prodotti cinematografici potessero raccontare la loro attività, la loro storia e quindi la storia di una Nazione. Nel 1962 la Società si trasformò da ente di diritto pubblico in società per azioni alle dipendenze di vari ministeri, fino ad approdare negli anni Novanta alla Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Oggi l’Istituto Luce, a seguito di una fusione per incorporazione ed una acquisizione di ramo d’azienda, sta sviluppando sempre più le proprie attività editoriali ed acquisendone di nuove.

Archivio del Novecento, archivio di impresa, archivio audiovisivo. Questi gli elementi connotativi del patrimonio e dell’Archivio storico Luce. I filmati Luce che faranno parte della mostra, in occasione del 65° anniversario della David Lubin Memorial Library della FAO, appartengono al fondo Luce cinegiornali. I cinegiornali sono la “forma di cinema documentario dal taglio giornalistico, organizzata in rassegne di notizie dalla cadenza periodica, in genere settimanale, con intenti d’informazione e di cronaca dei maggiori avvenimenti dell’attualità” (1). Venivano proiettati nelle sale cinematografiche prima della proiezione del film fiction. In Italia, i primi passi nel campo del cinegiornale furono realizzati da due imprenditori e registi torinesi: Rinaldo Arturo Ambrosio, fondatore della Film Ambrosio, e Filoteo Alberini inventore del e proprietario della Cines. Questo accadeva agli inizi del Novecento e, in Italia, le proiezioni continuarono con regolarità fino agli anni… .

Due dei quattro servizi selezionati per il percorso espositivo provengono dalla serie dei Cinegiornali Luce, gli altri due sono invece stati estratti da La Settimana Incom e da Mondo Libero. Come detto, la storia del cinegiornale italiano è segnata dalla produzione del L.U.C.E. che dal 1926 assunse in breve il monopolio del cinema giornalistico e del documentario di propaganda e lo conservò fino alla caduta del fascismo. Al contempo, nel 1938 si affacciò alla ribalta un nuovo soggetto produttivo che con la testata La Settimana Incom, realizzata sul modello di The march of time, arrivò sino al 1965. Sotto la guida di Sandro Pallavicini il nuovo cinegiornale ebbe un ruolo importante nel raccontare il processo di ricostruzione economica e politica dell’Italia. Una testata minore è Mondo Libero, diretta da Arnaldo Genoino e che la Astra Cinematografica, produsse negli Cinquanta del Novecento. Questa società di produzione prediligeva soprattutto la realizzazione di documentari narrativi legati ad argomenti scientifici, naturalistici ed etnografici.

I cinegiornali Luce ci raccontano la vita dell’IIA negli anni tra le due guerre. Il primo filmato mostra il nuovo edificio della biblioteca, costruito all’inizio degli anni Trenta a fianco dell’antica sede dell’IIA dentro il parco di Villa Borghese. Negli anni del fascismo, l’IIA divenne un luogo di studio, ma al contempo di rappresentanza in occasione delle visite ufficiali. Nel secondo servizio, le autorità italiane ed internazionali sono riunite per l’intitolazione a David Lubin della strada che conduce all’IIA e che ancora oggi conserva quel nome. Gli omaggi alla memoria del cittadino americano proseguirono d’altronde anche nel dopoguerra, come testimonia il terzo filmato con la cerimonia del 1949 nell’edificio dell’IIA, divenuto ormai sede dell’Ufficio europeo della FAO. L’ultimo servizio, nella fase storica della ricostruzione economica e morale della città, vede l’inaugurazione della David Lubin Memorial Library nel nuovo palazzo della FAO. L’edificio di Circo Massimo fu eretto durante il fascismo come sede del Ministero delle colonie, ma, dopo la Seconda Guerra mondiale, accolse la sede mondiale della FAO, trasferitasi a Roma nel 1951.

Giornale Luce B0386 del 12/1933 “Roma Il nuovo edificio per la biblioteca dell’Agricoltura dato in uso dal Demanio Italiano all’Istituto Internazionale di Agricoltura”.

Produzione: R.C.A. Photophone.

Note tecniche: durata: 00:00:38 – b/n, sonoro.

Giornale Luce B0855 del 25/03/1936 “Italia. Roma. Inaugurazione della targa stradale dedicata a David Lubin ideatore dell’Istituto Internazionale d’Agricoltura, alla presenza del Sottosegretario agli Esteri Suvich, dell’ambasciatore degli Stati Uniti, del Vice Governatore di Roma, del Presidente dell’Istituto Acerbo e di altre personalità”.

Note tecniche: durata: 00:00:45 – b/n, sonoro.

La Settimana Incom 00322 del 03/08/1949 “Commemorazione di David Lubin. Sede FAO in Villa Borghese: cerimonia in onore di Lubin”.

Note tecniche: durata: 00:01:10 – b/n, sonoro.

Mondo Libero M036 del 20/06/1952 “Inaugurata la biblioteca della FAO”.

Produzione: Astra Cinematografica.

Note tecniche: durata: 00:01:00 – b/n, sonoro.

 

 

 

(1) Enciclopedia del cinema Treccani – Serafino Murri

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