LIBRI. “L’ITALIA FASCISTA IN CAMMINO” (1932)

Nel 1932, in occasione del decennale della Marcia su Roma, il Luce è impegnato su due fronti: l’allestimento e la documentazione della Mostra al Palazzo delle Esposizioni, aperta il 28 ottobre, e la realizzazione del fotolibro “L’Italia fascista in cammino”, che l’accompagna.

Un’enorme mole di foto in bianco e nero invade i laboratori fotografici di Via Cernaia. Ingrandite, tagliate, rilavorate e stampate. Sono tutte foto del Luce, compongono un ritratto fotografico del Paese, trasformato e avviato alla modernità dalle opere e dalle iniziative del Regime. Un volume imposto da Mussolini che funzioni da grancassa della sua ideologia.

Così ne risulta un fotomontaggio piatto, che si risolve nella frontalità celebrativa e nella didascalia del presente, tradendo qualsiasi proposito innovativo del costruttivismo sovietico, da cui pure dice di ispirarsi. 

Se la Mostra riceve una straordinaria affluenza di visitatori, l’operazione del fotolibro si rivela per il Luce infausta, fonte di enormi perdite economiche. Infatti l’Istituto non rientrerà mai neanche delle spese di produzione, essendo il volume diffuso gratuitamente, visti i fini propagandistici. Tramonta così pure la possibilità di una sua edizione francese.

«Questa documentazione dello sforzo eroico e dei risultati insigniti nel primo decennio della Rivoluzione fascista è vasta, ma non è completa». Le parole di Mussolini, riprodotte con la sua scrittura, aprono “L’Italia fascista in cammino”. Lo stesso scritto compare in quattro lingue: francese, inglese, tedesco e spagnolo.

Le 516 fotografie sono suddivise in sei sezioni: L’ordine nuovo, La difesa della razza, Verso la vita, Verso il popolo, La difesa della nazione, Le opere. Nella sezione “Verso il popolo” c’è una parte dedicata all’Istituto Nazionale Luce, dalle proiezioni in piazza ai cine-ambulanti, dal Planetario fino al cinema scientifico.