Fuori Porta del Popolo: Palazzo Marina ed il Quartiere Flaminio a cura di Desirée Tommaselli

Per tutti i romani è il “Palazzo delle ancore”. Sede centrale della Marina Militare e manifesto della vittoria italiana sul mare nella Grande Guerra, l’edificio è un vero e proprio unicum per la sua particolare connotazione navale.
In occasione dei 90 anni della costruzione del palazzo, il 26 ottobre alle ore 16, proprio nella Biblioteca Centrale di Palazzo Marina, si svolgerà la conferenza, come da titolo, e a seguire la visita guidata.

Nato quale sede del Mistero della Marina, il palazzo dichiara la sua funzione con continui rimandi al mare e alla marineria. Per questo edificio, il progettista, l’architetto Giulio Magni, arriva addirittura a fondare un nuovo ordine architettonico, marinaro. Magni  mette in campo tutte le arti per celebrare la Marina e il suo elemento naturale, il mare: scultura, pittura, arti applicate, letteratura sono coinvolte in un programma iconografico dedicato alle glorie marinare d’Italia. Palazzo Marina viene concepito come un vero e proprio viaggio simbolico in cui le allegorie, le immagini attinte dalla tradizione classica, le nuove iconografie “coniate” per le moderne scienze e tecnologie di cui la Marina è promotrice, le rappresentazioni della storia navale italiana – sia bellica sia esplorativa – hanno la funzione di ribadire la naturale e storica vocazione marittima del Paese. Anche la vicinanza al Tevere può essere interpretata in quest’ottica: l’ubicazione in prossimità del fiume, e in particolar modo dello scalo De Pinedo, pone infatti il Ministero della Marina in una “ideale e anche fisica continuità tra il Tevere navigabile e il mare”, rimarcando come, attraverso il suo fiume, Roma abbia sempre ambito ad affermarsi come città marinara.

Il Palazzo nel corso della sua lunga costruzione (1912-1928) e dei suoi 90 anni di vita (che ricorrono proprio il 28 ottobre di quest’anno) ha dialogato con il complesso contesto urbano del quartiere Flaminio costituito da storiche ville patrizie e insediamenti artigianali e industriali; ma ha fatto anche da sfondo a straordinarie gare motonautiche e ad epiche imprese, come l’ammaraggio di Francesco de Pinedo con l’idrovolante “Gennariello” sul Tevere al termine della trasvolata australiana nel 1925.

Desirée Tommaselli, Storica dell’arte, già borsista presso la Fondazione di studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi di Firenze, è Dottoranda in Beni Culturali e Territorio presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Ufficiale della Riserva Selezionata della Marina Militare, è impegnata da anni nello studio e nella valorizzazione del patrimonio culturale della Forza Armata. Collaboratrice dell’Istituto Luce, è autrice del libro Palazzo Marina: il Palazzo delle ancore a Roma (Rodorigo Editore, 2017).

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