“Pace o guerra: il 1914 e il dilemma del Novecento” – secondo report e conclusioni

La seconda parte del progetto ha visto Luce per la didattica presente nelle scuole secondarie di secondo grado dei comuni di Bracciano ed Anguillara Sabazia. Il progetto didattico è stato finanziato dalla Regione Lazio ai sensi della legge regionale n. 6 del 7 agosto 2013 con capofila l’Archivio Storico del comune di Bracciano.

La splendida cornice del lago di Bracciano ha ospitato il progetto in tre giorni con tre scuole diverse:

4 aprile Istituto Istruzione Superiore “Luca Paciolo” – 11 aprile Liceo Statale “Iganzio Vian” sede Bracciano – 18 aprile Liceo Statale “Ignazio Vian” sede di Anguillara Sabazia.

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Una breve introduzione sul linguaggio cinematografico attraverso la presentazione con slide, film e foto:

Pace o guerra (power point con film da youtube).

La visione e l’analisi con esercitazione sul linguaggio cinematografico dei due film “Il Piave mormorò” e “Eroi del mare nostro”.

 

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Tratto dal nº 44 del 4 novembre 1962 del Corriere dei Piccoli.

Gli ultimi dieci minuti del film “Il Piave mormorò” riguardano la storia del Milite Ignoto italiano. Si parte dal cimitero di Colle Sant’Elia, prima della costruzione del Sacrario di Redipuglia, dove erano sepolti i soldati della IIIa Armata, per passare alla Basilica di Aquileia dove sono esposte le undici bare non scelte. Il corteo funebre si muove dalla stazione ferroviaria di Aquileia da dove partì il treno con la bara del Milite Ignoto che arrivò a Roma il 4 novembre 1921 per essere deposto nel grande monumento del Vittoriano.

“Eroi del mare nostro” è un docu-fiction come si chiamano ora i film documentari con inserite scene fiction. La ricostruzione storica dell’Impresa di Premuda. 18 giugno 1918, il capitano di corvetta Luigi Rizzo ed il suo equipaggio, a bordo dei M.A.S. (Memento audere semper), affondano la Santo Stefano, la quarta possente nave della classe Viribus Unitis della Imperiale Regia Marina Austro-ungarica.

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I cinque incontri hanno visto coinvolti 280 studenti di 13 classi dell’ultimo anno. La scheda analisi fonti primarie per le scuole d’istruzione secondaria di II grado e gli studenti universitari, la cosidetta,  le sette C per l’analisi della fonte audiovisiva (traduzione ed adattamento a cura di Letizia Cortini): contenuto, citazione, contesto, collegamenti, comunicazione, conclusioni e comprensione generale.

In un tempo così breve è stato valutato di far compilare il contenuto ed il contesto. Nel contenuto gli studenti dovevano descrivere in dettaglio ciò che vedevano, nel contesto cosa accadeva nel Paese, nel mondo o nel luogo dove la fonte è stata realizzata.

Il contenuto ha visto la maggiore completezza delle redazioni rispetto al contesto. Analizzare le immagini mentre erano viste è l’esercizio più frequente ed attento. Colpisce come l’attenzione, praticamente della stessa entità, sia rivolta sia alle immagini sulla guerra in mare e che alle celebrazioni del Milite Ignoto.

Per concludere: pochissime le schede restituite in bianco o con scarsissima analisi, moltissime quelle con redazioni, diversamente dettagliate per qualità e quantità, sul contenuto, alcune con descrizioni del contenuto e analisi del contesto discretamente articolate. Rare, ma interessanti, alcune complete. E’ evidente che alcuni degli studenti vivono una passione personale per il cinema. Passione che non gli impedisce di riflettere sul confronto tra le fonti dello stesso periodo. Passione che meriterebbe una maggiore formazione sull’alfabetizzazione del linguaggio e sulla fonte audiovisiva per lo studio non solo della storia.

Una citazione in chiusura, che per il progetto vale tutta l’esperienza: ” Prima non avevo ancora affrontato a scuola l’argomento, non conoscevo i dettagli, ma solo in generale, per cultura personale. In questo modo, con il film, ho potuto conoscere tratti della storia del dopo guerra a Trento e altri dettagli che non mi erano noti”. Sull’onda di tale citazione vi invitiamo a visitare a Trento nelle Gallerie di Piedicastello la mostra “Città fortezza – Trento 1915 – 1918” aperta fino al 10 luglio 2016, a cura della Fondazione Museo Storico del Trentino.

 

 

 

 

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