Il giardino come documento. Parchi e viali della Rimembranza.

 

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il 24 settembre presso l’ICCD, è stato presentato il convegno “Il giardino come monumento, il giardino come documento”.

I parchi e i viali della Rimembranza sorsero nel 1923 su proposta del sottosegretario alla Pubblica Istruzione Dario Lupi, per celebrare la memoria dei caduti della Grande Guerra.La realizzazione di questi spazi urbani richiama l’antico rapporto albero/uomo, interpretato come simbolo di rinascita. Al carattere inerte della pietra o del bronzo si sostituisce la vitalità dell’elemento vegetale affidato alle cure della comunità.

Il 27 dicembre 1922 viene emanata dal Ministero della Pubblica Istruzione la circolare n. 73, inviata a tutti i provveditorati agli studi d’Italia. Tutte le scolaresche si devono fare promotrici della costituzione di viali e parchi, in ogni città, in ogni strada, in ogni borgata. La circolare conteneva anche “Norme per i Viali e Parchi della Rimembranza”.  “Comitati esecutivi” con il compito di espletare tutte le procedure amministrative e logistiche, nonché norme e indicazioni sulle modalità di realizzazione dei Parchi e dei Viali: dall’elenco delle specie arboree più idonee da piantare nelle diverse zone geografiche della Penisola alle opere necessarie per la messa a dimora degli alberi, dalle dimensioni dei sostegni di protezione in legno al testo e collocazione della targhetta metallica con il grado, le generalità e la causa di morte del caduto.

Il 15 ottobre 1923 fu emanato l’elenco dei comitati esecutivi che corrispondevano a 8305 comuni italiani. La mobilitazione fu generale.
Questa disposizione corrispondeva alle istanze del governo fascista da poco insediato. Ed infatti il 13 febbraio 1923, sempre a firma di Dario Lupi, viene emanata una nuova lettera circolare dove viene stabilito che nei viali e nei parchi dedicati alla memoria dei caduti della Grande Guerra siano messi a dimora anche alberi votivi per le vittime fasciste.

Il convegno è stata l’occasione per proiettare alcuni cinegiornali Luce dedicati ai parchi e ai viali della rimembranza. Nel percorso espositivo ci sono carte che raccontano il parco della rimembranza a Villa Glori a Roma. Tra di esse la data dell’inaugurazione avvenuta il 18 maggio 1924. Ma il giornale Luce A0600, del giugno 1930, porta nella prima didascalia la parola inaugurazione. In realtà è l’occasione per mostrare le esercitazioni ginniche di allievi militari, come veniva abitualmente usato il campo ippodromo della Villa : “Si inaugura a Roma il parco delle Rimembranze”.

L’analisi ed il confronto delle fonti: il comparativismo della ricerca storica.

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