“…immagini frantumate d’una vita veloce, esaltata…” (I. Calvino)

Ottobre 1964. La Settimana Incom esce con un numero monografico dedicato alla rivista settimanale di approfondimento Epoca per raccontare Cosa leggono gli italiani.
I cinegiornali della Incom stavano cedendo il passo al telegiornale RAI, entrato in tutte le case degli italiani. La testata concluderà la sua programmazione nelle sale cinematografiche a marzo 1965.

Nello stesso periodo il settimanale esce con un numero speciale di 148 pagine Come sta l’Italia. E’ vero che abbiamo superato il momento più difficile? Con il volto della giovane nuotatrice Paola Saini che fa parte della nazionale italiana di nuoto alle Olimpiadi di Tokyo 1965.
Il servizio Incom riprende immagini di una grande tipografia modernissima. Si tratta della nuova grande cartiera ad Ascoli Piceno costruita da Arnoldo Mondadori. Nel numero del settimanale c’è una lettera aperta ai lettori di Arnoldo Mondadori dal titolo:” Mondadori: perché ho sempre fiducia”, per raccontare del grande investimento. L’editore viene intervistato alla fine del numero monografico de La Settimana Incom.

Le due tipologie di comunicazione e narrazione si intersecano.

Rotocalco, nel vocabolario Treccani: “Forma abbreviata per rotocalcografia …, ed ancora rivista stampata a rotocalco; per estens., periodico illustrato, che si occupa soprattutto di argomenti di attualità: un r. scandalistico, settimanale, la grande diffusione dei rotocalchi.  estens., programma televisivo dedicato ai fatti del giorno.”

Il primo rotocalco nazionale fu “Il secolo illustrato” nel 1923, editore Mondadori. Ma il grande successo dei rotocalchi è dovuto proprio al cinema. Le riviste nate tra gli anni Venti e Trenta del Novecento: Films, Cinema, Cinema Illustrazione diedero un grande impulso alla diffusione del genere editoriale.

Nel lemma della Treccani c’è una citazione. E’ di Italo Calvino ed è tratta da I racconti. Il titolo è uno stralcio di quel capoverso:”Tranquillo, in perfetta pace di coscienza, sfogliava settimanali a rotocalco, immagini frantumate di una vita veloce, esaltata, in cui cercava qualcosa di quel che muoveva lui pure. Presto scoperse che i settimanali non lo interessavano affatto, mere tracce dell’immediatezza, della vita che scorre alla superficie. Ben più alti cieli navigava la sua impazienza …”.

 

 

 

 

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