“LUCE – L’immaginario italiano” a Mantova

3 città, 6 ore di filmati, 26 installazioni e centinaia di fotografie per raccontare un secolo della storia d’Italia attraverso l’immenso patrimonio foto-cinematografico dell’Istituto Luce.

E’ stata inaugurata venerdì 19 agosto la mostra “LUCE – L’immaginario italiano”, che fino al 16 ottobre sarà ospitata a Palazzo della Ragione di Mantova. Un primo appuntamento, nell’anno di Mantova Capitale Italiana della cultura, che segna l’inizio della nona edizione del MantovaFilmFest. Ma anche una meravigliosa occasione, come ha sottolineato il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi, per ricordare con orgoglio, l’arrivo del cinematografo per la prima volta nella città dei Gonzaga, ben 120 anni fa.

Presenti all’inaugurazione Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato di Istituto Luce-Cinecittà, il prefetto Carla Cincarilli, il vicepresidente della Provincia Francesca Zaltieri e i curatori della mostra, Gabriele D’Autilia e Roland Sejko che hanno illustrato al numeroso pubblico, i percorsi della mostra.

L’esposizione, concepita nel 2014 per celebrare i 90 anni della fondazione dell’Istituto Luce e che ha visto come prima tappa Roma, è stata poi portata l’anno seguente, in occasione dell’anno della cultura italiana in America Latina, a Buenos Aires. In mostra, centinaia di fotografie, cinegiornali, documentari, backstage e trailer dei film prodotti e distribuiti dal Luce. Tra i percorsi ideati dai due curatori della mostra, Gabriele D’Autilia e Roland Sejko, traspare l’autoritratto di una nazione, fatto d’immagini fisse e in movimento che hanno alimentato, dalla nascita nel 1924 dell’Istituto Luce (L’Unione Cinematografica Educativa), il nostro immaginario tanto da diventare parte dei ricordi degli italiani fino ai nostri giorni. Ricordi degli italiani che dal 2013 con l’ingresso nel Registro Memory of the World dell’UNESCO del fondo “Cinegiornali e fotografie dell’Istituto Nazionale L.U.C.E.” sono diventati patrimonio di tutti.

La mostra approda ora a Mantova personalizzata e arricchita di nuovi materiali che raccontano di una città ferita dai bombardamenti del luglio e dell’ottobre ’44 ma che fa vedere anche le sue meraviglie architettoniche attraverso le fotografie della serie L, il fondo realizzato dal Luce tra il 1926 e il 1933 che documenta, con scopi divulgativi ma soprattutto conservativi, il paesaggio italiano.

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