Gillo – Cinema, utopie, battaglie, passioni e battaglie di Gillo Pontecorvo

Ci sono tutte le innumerevoli vite di Gillo Pontecorvo, dai suoi esordi come attore al suo impegno politico e amicizia strettissima con Enrico Berlinguer, dai film di cui è stato regista ai film mai realizzati e per questo idealmente perfetti, nella mostra che è stata inaugurata ieri, e che sarà possibile visitare fino all’11 dicembre, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale.

L’esposizione su uno dei maestri del cinema italiano e mondiale, realizzata nel decimo anniversario dalla sua morte e inserita in un contesto come quello della “Festa del Cinema di Roma”, vuole ripercorrere, grazie al ricchissimo ed eterogeneo materiale, le vite straordinarie di un viaggiatore sempre in movimento e non solo fisico.

“E’ una mostra – ha spiegato Roberto Cicutto, presidente e amministratore delegato di Istituto Luce-Cinecittà – che veramente riesce a toccare l’anima e che tenta di colmare le lacune tra un film e l’altro con testimonianze, inediti, immagini, filmati, progetti realizzati e squarci di vita. Mi sembra davvero il modo migliore per inaugurare questo spazio del Teatro dei Dioscuri al Quirinale che il MiBACT ha affidato a Luce – Cinecittà. Uno spazio che spero ospiterà sempre un numero crescente di iniziative e mostre proprio come il Museo del cinema e dell’audiovisivo che presto aprirà a Cinecittà”.

“Il percorso espositivo – ha continuato il curatore della mostra Claudio Libero Pisano – si snoda in un andamento non lineare proprio come la vita del maestro. Il materiale che abbiamo selezionato è stato moltissimo e dire che è solo la metà dell’immenso patrimonio”.

400 fotografie, di cui tantissime inedite provenienti dall’Archivio Pontecorvo, dall’Archivio Luce e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino e moltissimo filmati sconosciuti, documenti ma anche testi che attraverso le parole di Gillo e di chi di lui ha scritto, legano le diverse sezioni della mostra. Una delle più affascinanti è dedicata al binomio “Film realizzati – Film non realizzati” nella quale oltre a scoprire memorie e provini (come per esempio un filmato della bellissima Claudia Cardinale che però non partecipò al film) si possono ammirare istantanee di film ai quali Pontecorvo dedicò energie, ingegno e tempo ma che non furono poi mai realizzati: uno tra tutti quello propostogli da Marlon Brando sui Sioux.

La mostra è promossa e organizzata dal MiBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Lazio, ABC Arte Bellezza Cultura, Istituto Luce-Cinecittà, Associazione Gillo Pontecorvo, in collaborazione con Casa del Cinema, Centro Sperimentale di Cinematografia, Museo Nazionale del Cinema di Torino, con l’organizzazione generale di Costruire Cultura. Il curatore è Claudio Libero Pisano, con la collaborazione di Simone Pontecorvo.

 

 

 

 

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