Il Museo della Città di Terracina

Il giorno 4 maggio, alle ore 11.30, è stato inaugurato il Museo della Città di Terracina nel prestigioso palazzo della Bonificazione Pontina.

Il commissario prefettizio Erminia Ocello ha tenuto il discorso inaugurale. A seguire gli interventi della Soprintendente per i beni archeologici del Lazio e dell’Etruria meridionale, Alfonsina Russo, dell’Assessore alle politiche sociali, dello sport e della sicurezza della Regione Lazio, Rita Visini.

In chiusura il Sottosegretario di Stato ai Beni culturali e del Turismo Ilaria Borletti Buitoni.

Per tutti l’inaugurazione è un momento atteso da tanto tempo dalla città di Terracina. Il restauro finalmente concluso, restituisce alla comunità una sede importante per il suo valore storico e al contempo valorizza il palazzo la scelta di essere il luogo culturale della città dove, soprattutto i giovani, potranno trovare occasioni di studio, ricerca, formazione e didattica. Ed hanno aderito all’iniziativa i comuni di Latina, Priverno, Roccagorga e Sabaudia.

Al piano terra lo spazio è dedicato a parte delle collezioni del Museo Civico Archeologico. In particolare, vi è esposto il nucleo originario della collezione di antichità risalente al primo museo cittadino, uno dei più antichi del Lazio, fondato nel 1894 da Pio Capponi, appassionato cultore della storia locale,  con il sostegno dell’allora Direzione statale delle Antichità e Belle Arti. Di esso fanno parte opere di altissimo pregio quali le teste del cosiddetto “principe ellenistico” e della dea Feronia, entrambe del II secolo a.C. nonché diversi ritratti della tarda Repubblica riferibili a personaggi di spicco della società urbana e locale. Alla raccolta iniziale, colpita nel  secolo scorso da dispersioni e trafugamenti sia durante i molteplici cambiamenti di sede dell’Istituto sia nei giorni drammatici del dopoguerra, si sono affiancati molti reperti rinvenuti a partire dagli anni Cinquanta nella città e nel suo territorio.

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Nei piani superiori  ci sono: il Museo delle Bonifiche, la biblioteca comunale Adriano Olivetti e l’Archivio Storico del comune.

Nel museo della bonifica l’Archivio Storico Luce è presente nel percorso espositivo con alcuni servizi di cinegiornali, come il Giornale Luce B0312 del 1933 dal titolo “La guerra che noi preferiamo”.

In occasione dell’inaugurazione è stata presentata la prima mostra temporanea “Duilio Cambellotti. Questo luogo incantato”. Ricorre il 140° anniversario della nascita dell’artista che negli anni Venti ha spesso visitato Terracina, come dimostrano alcune foto esposte.

“… Il Circeo diviene tempestoso e nero, e riacquista il profilo di mostro immenso crestato, che si immerge nel mare di acciaio brunito, mentre il Leano, impalpabile, violaceo, sorge dal piano col profilo sorridente di ninfa.” Duilio Cambellotti

 

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